In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, Green Cross Italia annuncia la conclusione del progetto “Energia per restare”, un punto di partenza per lo sviluppo di cinque villaggi del Senegal composti da 22.500 persone. In un Paese messo alla prova dai cambiamenti climatici, dove la produzione alimentare delle comunità rurali è aleatoria e incostante e in alcuni anni arriva a calare del 50-60%, i 2mila beneficiari del progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e realizzato in partenariato con Enea e Cultivert, possono guardare al futuro con maggiore serenità.


Nei villaggi della Regione di Matam, nel Nord-Est del Senegal, colpita negli ultimi 20 anni da una forte carestia, l’intervento della Ong ha raggiunto l’obiettivo: migliorare produzione e reddito di tante famiglie di piccoli coltivatori, per la maggior parte donne. Qui, al confine con la Mauritania, sono stati introdotti sistemi agricoli innovativi e sostenibili, basati sul risparmio idrico ed energetico. 166 pannelli solari, per un totale di 41 kWp, pompano l’acqua su 37 ettari di terreno dando maggiori prospettive di benessere, in grado di contrastare la migrazione irregolare.




Così, dove c’erano campi poco produttivi oggi crescono carote, verze, melanzane, peperoncini, limoni, mango. Un intervento in linea con il tema di quest’anno della Giornata mondiale, “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”, che raccoglie e affronta una delle principali sfide del futuro del nostro pianeta.


“Con Energia per restare siamo intervenuti in una zona dove è necessario rafforzare la sicurezza alimentare con azioni che affrontano i bisogni immediati e forniscono soluzioni durevoli – spiega Elena Seina, coordinatrice dei progetti Africa di Green Cross – Quando l’agricoltura diventa resiliente si costruisce il primo baluardo per prevenire l’emigrazione. Questo è il nostro impegno per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Onu nell’Agenda 2030, questo è il nostro contributo per ridurre la povertà rurale e promuovere l’uso di risorse naturali sostenibili”.

Source: ADNKRONOS