Presieduti dal segretario regionale della Cisl, Tonino Russo, si sono aperti poco dopo le 10 di ieri i lavori del Consiglio generale della Ust Cisl Magna Graecia. Fulcro della riunione molto partecipata è stata la relazione del segretario della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone. L’incipit è dinamico, in cinque minuti di video Mingrone ha raccontato i primi dieci mesi del suo mandato. Luoghi, parole, immagini, volti, battaglie: così il segretario regionale ha voluto parlare alla sala prima di entrare, nel merito, dei lavori. L’assenza del Mezzogiorno nell’agenda politica nazionale: questo il primo grande tema trattato da Mingrone convinto della necessità di dover intervenire per consentire al Sud di ripartire. “Perché se il Sud non riparte – ha detto – non riparte l’intera Nazione”. “La cattiveria che gli italiani provano – ha proseguito – per la mancata ripresa del Paese, la riversano sugli immigrati”. Mingrone parla, di quell’ascensore sociale che genera delusione e di cui si parla nell’ultimo rapporto Censis. Contenuti e progetti: questo si aspetta la gente. E a questo bisogna lavorare come forza sociale. Resta, chiaramente, il lavoro giovanile la priorità di chi è in campo, da sempre, accanto ai lavoratori. “In Calabria manca il lavoro – ha detto – il quadro è, quindi, sconfortante. E’ però doveroso adoperarsi per invertire la rotta. Come? Attraverso il coinvolgimento delle associazioni, delle università, dell’informazione e del sindacato. Occorre avviare un confronto. La Cisl Magna Graecia sarà promotrice di una serie di iniziative per favorire il confronto e sollecitare l’adozione di misure da parte di chi ha il dovere di dare risposte alla cittadinanza”. “Sinergia con la politica: questo è, – a detta di Mingrone -, fondamentale perché questo cambiamento annunciato possa concretizzarsi”. E facendo sue le parole del segretario nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, Mingrone riprende il tema dell’importanza dell’alternanza scuola – lavoro. “Inefficienza, ritardi gravi ed ingiustificati: il je accuse alla politica è dura. Ma la ricetta è, a suo dire, di facile realizzazione: puntare sulla scuola, sulla formazione e sul confronto”. Nel corso dei lavori è ancor emersa la necessità di “collegare il nord con il sud, dare margini ai piccoli cantieri, coinvolgendo delle forze sociali nelle decisioni del Governo (vedi il mancato confronto sul decreto dignità), stabilizzazione dei precari, stop all’assistenzialismo, una visione moderna sulla politica infrastrutturale”- questi, solo alcuni, degli altri temi trattati da Mingrone. “Vicini alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori: l’impegno della Cisl continuerà a seguire questa traiettoria”. Il segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia lo dice a chiare lettere. E lo fa invitando tutti di andare avanti senza paura al fine di raggiungere obiettivi di crescita e sviluppo che devono, a suo giudizio, passare dalla necessità più volte manifestata di dare risposte ai tanti iscritti alla sigla sindacale. “Più confederalità” – chiude Mingrone. I lavori sono, quindi, proseguiti con gli interventi, tra gli altri, di Tonino Russo che ha parlato della vertenza degli Lpu- Lsu e le conclusioni del Segretario Generale Aggiunto della Cisl Luigi Sbarra. Tutti gli interventi – Raffaele Vitale, Francesco Canino, Gennaro Madera, Fortunato Lopapa, Pino De Tursi, Gennaro Raso, Domenico Zannino, Lorenzano Rita, Cataldo Nigro – che si sono susseguiti hanno condiviso, sia come temi che obiettivi, la relazione del segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone.
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Concluso il Consiglio generale Ust-Cisl Magna Graecia: condivisi gli obiettivi di Mingrone