Il Ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, stamani ha ripreso il suo tour sul territorio calabrese. Dopo i primi sopralluoghi svolti nella giornata di ieri, oggi la prima visita è stata su un cantiere della A2 del Mediterraneo ad Altilia, nel cosentino. “Siamo alle prime lettere dell’alfabeto infrastrutturale della Calabria, e questo è un peccato.” Ha esordito così il Ministro nella sua nuova giornata calabrese. “Ma non guardiamo al passato. Disinteressiamocene, -ha aggiunto Toninelli – perché ci arrabbieremmo e basta, e non andremmo avanti. Oggi c’è una maggiore attenzione di questo governo per una regione strategica da tutti i punti di vista. Dal punto di vista del ritorno della dignità, per un popolo che la dignità se la merita, e dal punto di vista di un margine di crescita che è enorme e che penso che metteremo in campo”. In merito all’autostrada A2 il ministro ha detto: “Questa finalmente è un’autostrada dignitosa, dopo così tanti anni, e tutti lo sappiamo cosa ha rappresentato questa autostrada.” “Qui ci sono tutti microcantieri: 5 cantieri su poche decine di km, – ha aggiunto -verranno terminati uno dopo l’altro per creare il minor disagio possibile, non ci saranno cantieri nel periodo natalizio e neanche nell’estate”. Altra tappa giornaliera del Ministro è Gioia Tauro. Sulla questione Toninelli ha esordito: “innanzitutto bisogna smettere di avere un decremento dell’8-10 per cento dei container, dovuto all’assenza di investimenti da parte di chi oggi ha le concessioni”. “Oggi incontrerò molti interlocutori del porto, dai lavoratori in su, – ha aggiunto mentre si trovava a bordo della nave Diciotti – ovviamente va presa per i capelli la situazione del porto di Gioia Tauro: meno 16 per cento i container nel 2017. È un disastro, siamo già a meno otto in questo nel primo semestre. Non si puo’ andare avanti in questa maniera”. “Ci sono responsabilità? Si’ – ha proseguito – ci sono responsabilità, nella convenzione che è stata stipulata c’erano degli impegni seppur di principio di investimenti che non sono stati fatti. Abbiamo incontrato questi interlocutori la settimana scorsa, abbiamo dato un ultimatum, un mese. In questo mese ci devono dare delle risposte chiare, se non ci venissero date le risposte chiare in termini di investimenti significa che dovremo intervenire con una revoca graduale delle concessioni Non c’è alternativa, abbiamo già investitori che bussano alla porta al governo, se quelli che già ci sono e hanno le concessioni non vogliono rispettare gli investimenti promessi, evidentemente revocandole gradualmente le daremo ad altri e penso – ha concluso il ministro – che rilanceremo il porto di Gioia Tauro”. Toninelli ha poi risposto all’annunciata assenza del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a Gioia Tauro, in polemica con l’istituzione dell’Autorità unica dello Stretto: “La vedo come una barzelletta”. “Se i dati ci dicono che il Sud va tre marce in meno del Nord – ha detto Toninelli – guardo al passato e a chi ha governato il Paese; evidentemente si dovrebbero guardare allo specchio quando dicono queste cose”. “Mi dispiace, sinceramente: io rappresento il governo, che è venuto a dare una mano, a dare attenzione ad una regione”. “Se non viene – spiega – come mi dicono, per il fatto della nuova Autorità di sistema dello Stretto, e ripeto dello Stretto, non di Messina ma dello Stretto, che è un vantaggio per Reggio Calabria e per la Calabria, perché ci sarà una sede anche a Reggio, sinceramente non lo capisco. Il sistema dei porti riguardante Gioia Tauro e Messina è commissariato da due anni: bisognava fare qualcosa o no? E lo chiedo principalmente a lui – ha detto il ministro – e io penso che se ce lo avessi di fronte mi risponderebbe di si’, e noi abbiamo cercato di trovare una soluzione che andasse bene a tutti, e soprattutto alla Calabria”. Il Ministro ha parlato anche della trasversale delle Serre, altra importate infrastruttura attesa dalla Calabria. “È un dossier importante, voglio portarlo a Roma e parlarne con i tecnici e all’Anas – ha detto Toninelli – e penso che a febbraio, quando torneremo, potremo dare delle risposte interessanti”. Per la statale 106 Jonica, ha aggiunto, “non c’è nessun ostacolo, siamo tutti accomunati dalla volontà di chiudere, finalmente, un progetto che serve a tutti – ha detto Toninelli – e ieri abbiamo fatto una lunga riunione con Anas, le parti istituzionali e le parti imprenditoriali, e anche per questo tornero’ a febbraio e tra i tre progetti sceglieremo quello giusto per concluderla”.
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Continua il tour di Toninelli in Calabria: “Territorio alle prime lettere alfabeto. Tornerò!”