Regali e assunzioni in cambio di favori. Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. E persino due Rolex per modificare un emendamento. Un’inchiesta della Procura di Palermo decapita il ‘sistema Trapani che avrebbe fatto capo all’armatore Ettore Morace, e scuote la città alla vigilia del voto dell’11 giugno.

In arresto, con Morace, anche il deputato regionale Girolamo Fazio, ex Fi ora al Gruppo misto, candidato sindaco. Tra gli altri risultano indagati per “concorso in corruzione” anche il governatore della Sicilia Crocetta che si dichiara però “sereno e pronto a chiarire” del quale però il M5s chiede le dimissioni e, per corruzione, la sottosegretaria di Ap Simona Vicari. Lei  in cambio di un Rolex, avrebbe sostenuto un emendamento per abbassare dal 10 al 4% l’Iva sui trasporti marittimi, con un risparmio di milioni per la società di Morace.

Indagata anche l’ex deputata Marianna Caronia, adesso candidata nelle liste Ferrandelli che, avrebbe ottenuto da Morace una lauta liquidazione da ex dipendente della Siremar. Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe poi ottenuto da Morace l’assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Nel mirino degli inquirenti anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l’amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014: la figlia della Severino lavorava alla Ustica lines. Le richieste di arresto della procura erano sette e nell’indagine c’è un filone che coinvolge anche un carabiniere del Ros a Perugia.

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