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Apr 15, 2019
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Criptovalute: torna l’incertezza sui mercati

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Criptovalute: torna l’incertezza sui mercati

Ancora una crisi, ancora una volta il prezzo delle criptovalute fa segnare quotazioni in rosso. Nella mattinata di oggi si è tornato a scambiare il prezzo delle valute virtuali in profondo ribasso. Basta guardare a quello che è successo al cambio bitcoin dollari per capire il trend attuale. In meno di 24 ore il prezzo ha bruciato più di 200 dollari ed è tornato a minacciare la quota di 5000 dollari. Questa quota era stata un traguardo molto importante e molto atteso che si era raggiunto nei primi giorni di aprile e sul momento aveva fatto ben sperare per il futuro di Bitcoin e delle criptovalute. Il rally positivo di inizio aprile A inizio mese quasi inaspettatamente il prezzo di Bitcoin e quindi anche quello di tutte le altre criptovalute era tornato a salire. Si è verificato un fenomeno piuttosto strano. Probabilmente grazie a un grosso player, un forte investitore, si è verificato un grande balzo in avanti di tutto il comparto. Come sempre il settore si rivela molto volatile e infatti molte criptovalute hanno registrato crescita anche a doppia cifra nel giro di poche ore, cose che non si vedevano dal novembre – dicembre del 2017. Il prezzo del Bitcoin grazie a una progressione del 15 per cento è riuscito a sfondare il muro dei 5000 dollari, ovvero il suo massimo da fine novembre 2018. In tutti i casi in cui si verifica una crescita così forte della capostipite di tutte le criptovalute, ecco che le altre hanno subito seguito a ruota i rialzi. Il tutto si è verificato nell’arco di soli 30 minuti, questo lasso di tempo il Bitcoin ha imboccato la via del rialzo, registrando crescite da capogiro. Il risultato è stato il passaggio da quota 4200 fino a 5000 dollari. Ovviamente anche la quotazione di mercato è crescita in maniera vertiginosa essendo arrivata a toccare 84 miliardi di dollari. Ma cosa si nasconde dietro un movimento così importante? Le quotazioni delle criptovalute colleghe e rivali del Bitcoin non si sono lasciate intimorire dal rally di BTCUSD e hanno registrato performance altrettanto degne di nota. Ethereum, Ripple e Litecoin, solo per fare alcuni esempi, hanno partecipato a pieno titolo a questo clima di festa che ha cancellato gli equilibri trovati dal mercato e lo ha risvegliato da quella fase di letargo iniziata ormai diverso tempo fa. Ora però questo risultato non si è confermato e le prospettive sono di nuova decrescita. Il calo del mercato Adesso però i risultati ottenuti sembrano già mostrare i segni di crisi. Il prezzo del bitcoin durante il trading asiatico è arrivato sotto i 5000 dollari, poi però è tornato al di sopra di questa cifra. In questo momento tuttavia Bitcoin continua a scambiare in rosso, la volatilità di mercato è piuttosto bassa. Anche Ethereum a toccato dei minimi importanti, per poi riuscire a risalire la china e in questo momento si è portato intorno ai 163 dollari. Come sempre accade anche le criptovalute meno importanti hanno sofferto a causa dei recenti sviluppi di mercato. Come riportato anche dal sito Criptovalute24 monete come Bitcoin SV, Ontology, Ethereum Classic e Maker hanno tutte risentito della perdita delle loro strette parenti in modo pesanti. Si parla di perdite a doppia cifra percentuale. Questi dati hanno portato a un crollo generale della capitalizzazione di mercato delle criptovalute che è scasa dai 181 miliardi precrisi ai 168 miliardi circa attuali. In attesa dei prossimi sviluppi risulta chiaro che le criptovalute sono ancora un campo minato per gli investitori soprattutto per coloro che puntano al breve termine nelle loro operazioni. Grande attenzione deve essere prestata agli sviluppi per le prossime ore.
Ancora una crisi, ancora una volta il prezzo delle criptovalute fa segnare quotazioni in rosso. Nella mattinata di oggi si è tornato a scambiare il prezzo delle valute virtuali in profondo ribasso. Basta guardare a quello che è successo al cambio bitcoin dollari per capire il trend attuale. In meno di 24 ore il prezzo ha bruciato più di 200 dollari ed è tornato a minacciare la quota di 5000 dollari. Questa quota era stata un traguardo molto importante e molto atteso che si era raggiunto nei primi giorni di aprile e sul momento aveva fatto ben sperare per il futuro di Bitcoin e delle criptovalute. Il rally positivo di inizio aprile A inizio mese quasi inaspettatamente il prezzo di Bitcoin e quindi anche quello di tutte le altre criptovalute era tornato a salire. Si è verificato un fenomeno piuttosto strano. Probabilmente grazie a un grosso player, un forte investitore, si è verificato un grande balzo in avanti di tutto il comparto. Come sempre il settore si rivela molto volatile e infatti molte criptovalute hanno registrato crescita anche a doppia cifra nel giro di poche ore, cose che non si vedevano dal novembre – dicembre del 2017. Il prezzo del Bitcoin grazie a una progressione del 15 per cento è riuscito a sfondare il muro dei 5000 dollari, ovvero il suo massimo da fine novembre 2018. In tutti i casi in cui si verifica una crescita così forte della capostipite di tutte le criptovalute, ecco che le altre hanno subito seguito a ruota i rialzi. Il tutto si è verificato nell’arco di soli 30 minuti, questo lasso di tempo il Bitcoin ha imboccato la via del rialzo, registrando crescite da capogiro. Il risultato è stato il passaggio da quota 4200 fino a 5000 dollari. Ovviamente anche la quotazione di mercato è crescita in maniera vertiginosa essendo arrivata a toccare 84 miliardi di dollari. Ma cosa si nasconde dietro un movimento così importante? Le quotazioni delle criptovalute colleghe e rivali del Bitcoin non si sono lasciate intimorire dal rally di BTCUSD e hanno registrato performance altrettanto degne di nota. Ethereum, Ripple e Litecoin, solo per fare alcuni esempi, hanno partecipato a pieno titolo a questo clima di festa che ha cancellato gli equilibri trovati dal mercato e lo ha risvegliato da quella fase di letargo iniziata ormai diverso tempo fa. Ora però questo risultato non si è confermato e le prospettive sono di nuova decrescita. Il calo del mercato Adesso però i risultati ottenuti sembrano già mostrare i segni di crisi. Il prezzo del bitcoin durante il trading asiatico è arrivato sotto i 5000 dollari, poi però è tornato al di sopra di questa cifra. In questo momento tuttavia Bitcoin continua a scambiare in rosso, la volatilità di mercato è piuttosto bassa. Anche Ethereum a toccato dei minimi importanti, per poi riuscire a risalire la china e in questo momento si è portato intorno ai 163 dollari. Come sempre accade anche le criptovalute meno importanti hanno sofferto a causa dei recenti sviluppi di mercato. Come riportato anche dal sito Criptovalute24 monete come Bitcoin SV, Ontology, Ethereum Classic e Maker hanno tutte risentito della perdita delle loro strette parenti in modo pesanti. Si parla di perdite a doppia cifra percentuale. Questi dati hanno portato a un crollo generale della capitalizzazione di mercato delle criptovalute che è scasa dai 181 miliardi precrisi ai 168 miliardi circa attuali. In attesa dei prossimi sviluppi risulta chiaro che le criptovalute sono ancora un campo minato per gli investitori soprattutto per coloro che puntano al breve termine nelle loro operazioni. Grande attenzione deve essere prestata agli sviluppi per le prossime ore.

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