Enrico Rossi, rapina nella casa del papà. Lega: “Ora capirà bontà della legittima difesa”. Lui: “Meno armi, resto convinto”

Enrico Rossi, rapina nella casa del papà. Lega: “Ora capirà bontà della legittima difesa”. Lui: “Meno armi, resto convinto”

La rapina a casa del padre, la solidarietà “pelosa”, la definisce, della Lega e la convinzione, nonostante l’accaduto, che “meno armi sono in circolazione, meglio è per la vita e la sicurezza di tutti”. I tre uomini entrati armati di cacciavite nell’abitazione del papà del governatore della Toscana, Enrico Rossi, trasformano il tentativo di furto in polemica politica. I malviventi, col volto travisato da passamontagna, si sono introdotti nell’abitazione di Cascine di Buti, nel Pisano, ma sono stati sorpresi dal rientro di Angelo Rossi e della compagna di 82 anni. Sono fuggiti portando via 5mila euro in contanti che erano custoditi nella cassaforte, non prima di aver sfilato tre anelli dalle mani della donna e tentato di strappare un orologio dal polso di Rossi che però ha reagito mettendoli in fuga.
Quando il fatto è diventato noto, sono arrivate le prese di posizione della Lega. Solidarietà? Anche, ma senza perdere di vista la linea politica. Il deputato Edoardo Ziello: “Forse adesso..

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Enrico Rossi, rapina nella casa del papà. Lega: “Ora capirà bontà della legittima difesa”. Lui: “Meno armi, resto convinto”

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