Israele – Il presidente della Bce Mario Draghi lancia segnali di fiducia all’Unione europea. “La crisi economica è dietro di noi”, queste le sue parole nel discorso tenuto all’università di Tel Aviv dove ha ricevuto il Dottorato honoris causa. Ma avverte anche: “Per superare le nuove sfide dobbiamo andare oltre gli schemi  di oggi e mettere insieme più sovranità”. Secondo il ragionamento del numero uno delle Banca Centrale Europea, le incertezze sulla sicurezza, l’immigrazione e la difesa non possono essere gestiti con la sola “architettura istituzionale economica e monetaria”. Fortunatamente “i populismi sono stati sconfitti” nelle ultime elezioni. Secondo Draghi, da questa “maggioranza silenziosa che torna a farsi sentire in Europa” bisogna ripartire.

Washington – E’ iniziato il primo viaggio all’estero per Donald Trump. Il neo presidente degli Stati Uniti prima di arrivare in Europa, farà tappa, ad inizio settimana, in Arabia Saudita, Israele e Palestina. Mercoledì 24 maggio è atteso in vaticano da Papa Francesco con saluti al presidente Sergio Mattarella e al premier Paolo Gentiloni. Giovedì 25 volerà a Bruxelles per il vertice Nato e l’incontro con i leader europei. Fine settimana, venerdì 26 e sabato 27 maggio, rientro di Trump in Italia al G7 di Taormina sotto la presidenza italiana. “Costruire le basi di una fiducia rinnovata” il tema del summit internazionale tra i Paesi più industrializzati al mondo.

Grecia – Il governo di Atene ha approvato nuove misure di contenimento della spesa pubblica. L’obiettivo è quello di continuare a ricevere prestiti economici dall’Unione europea e dal Fondo Monetario Internazionale. Tagli alle pensioni nel 2018 e abbassamento della soglia di esenzione fiscale a partire dal 2019. Queste le maggiori misure votate dal Parlamento greco tra le proteste di piazza. Ad oggi il debito pubblico greco è al 179% del Pil. A luglio 2017 Atene dovrà rimborsare ai suoi creditori internazionali 7 miliardi di euro. “Siamo arrivati all’ultimo gradino della crisi, abbiamo davanti a noi la fine del tunnel”, ha commentato con fiducia il premier Alexis Tsipras.

Bruxelles –  I ministri della Difesa europei hanno dato l’ok alla cooperazione rafforzata. Entra in azione il primo piano operativo di “addestramento militare” per tutte le missioni Ue all’estero. Lo ha annunciato Federica Mogherini, l’Alto rappresentante per la politica Estera. Sotto un unico comando europeo verranno formati gli eserciti in Mali, Repubblica Centroafricana e Somalia. Per adesso si tratta di operazioni di non combattimento, per poi giungere in futuro ad un unico esercito di difesa europeo.

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