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Dic 28, 2018
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MCU: 10 storyline che hanno danneggiato l’universo condiviso

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MCU: 10 storyline che hanno danneggiato l’universo condiviso

Non tutto ciò che abbiamo visto nel MCU funziona alla perfezione, e non tutti gli incastri sono riusciti a questa macchina ben oliata che da dieci anni consegna al suo pubblico ottimi prodotti di intrattenimento e cinecomic appassionanti.

Ecco di seguito 10 storyline che hanno sicuramente danneggiato l’universo condiviso:

Il “falso” Mandarino

Iron Man 3 verrà ricordato dai fan come il film dei Marvel Studios con il peggior colpo di scena possibile: il villain annunciato e atteso per tutta la durata del cinecomic, il Mandarino, si rivela essere in realtà un attore pagato per interpretare il terrorista da un’organizzazione criminale.

Se non fosse stato per la campagna marketing e la storia originale dei fumetti, in cui il personaggio viene rappresentato come uno dei migliori e più iconici villain del corso di Iron Man, forse nessuno avrebbe reagito negativamente alla sua comparsa.

D’altronde il compito di Mandarino era fare luce su alcuni interessanti temi del mondo reale e sul terrorismo politico, dove i leader più temuti sono solo burattini controllati da un potere più grande, tuttavia non è ciò che il film ha trasmesso con la sua svolta quasi comica.

War Machine sopravvive in Civil War

La battaglia dell’aeroporto vista nell’atto finale di Captain America: Civil War è di certo una delle sequenze più spettacolari viste nel MCU. Verso la fine però, War Machine insegue Falcon in volo ma viene abbattuto e precipita a terra: Tony Stark corre ad aiutarlo, ma sembra che l’amico sia morto. E invece no…

Questo snodo narrativo che avrebbe portato Tony a vivere il lutto del collega di tante sventure è stato presto spento quando l’epilogo del film ha rivelato che Rhodey è in realtà sopravvissuto alla caduta e non è nemmeno gravemente ferito. Incidente inutile allora? Che senso ha avuto ai fini della trama?

Il controllo dello S.H.I.E.L.D. da parte dell’HYDRA

Un colpo di scena ha sconvolto i fan del MCU: lo S.H.I.E.L.D. è sempre stato controllato dalle menti dell’HYDRA, organizzazione terroristica capace di deviare alcune personalità come quella di Bucky Barnes.

Soltanto più tardi si è compreso quanto questa storyline servisse – più che altro – per adattarsi allo stile da thriller politico anni ’70 di Captain America: The Winter Soldier, e non per un discorso generale di universo condiviso.

La famiglia di Occhio di Falco

I fan hanno contestato diversi elementi di Avengers: Age of Ultron, dal valore del villain alla trama, ma ciò che sembra averli infastiditi di più è il fatto che Occhio di Falco nascondesse da sempre una famiglia con moglie e figli.

Ciò non si adattava alla personalità dell’eroe introdotta nel MCU, né alla storia in sé del film, dove c’è davvero di tutto e forse anche troppo. I Marvel Studios hanno perso di vista l’obiettivo creando storyline parallele senza alcun peso emotivo (vedi l’amore tra Bruce Banner e Natasha Romanoff)?

La relazione di Thor con Jane Foster

Ma un film ha davvero bisogno di una love story? Senza questa sopravviverebbe? Probabilmente si, ma non importa quanto superficiale o irrilevante possa essere, perché ogni spettatore la richiede soprattutto nei grandi blockbuster d’intrattenimento.

Nel caso del franchise di Thor, la sotto-trama romantica tra il Dio del Tuono e Jane Foster risulta davvero insopportabilmente, senza mordente e poco interessante.

Natalie Portman è un’attrice formidabile, questo lo sappiamo, ma si è sprecato tutto il suo talento schiacciandola in un ruolo monodimensionale, più da damigella in pericolo che in eroina senza poteri qual è.

L’origin story di Doctor Strange

Possiamo dire, dopo averne viste a decine, che le storie di origini nei cinecomic sono praticamente tutte uguali. In film come Iron Man, Thor e Captain America c’era però il bisogno di introdurre personaggi a cui il pubblico non era abituato o che non conosceva affatto, dunque l’origin story sembrava una scelta obbligata, ma superata la Fase 1, che bisogno c’era di ripetere la stessa formula?

Vedi il caso di Doctor Strange, arrivato nella Fase Tre, un passo indietro in materia di “originalità” per i Marvel Studios.

Le visioni di Black Panther

Molti spettatori hanno scherzato sul fatto che la trama di Black Panther fosse molto simile a quella del Re Leone, dall’ambientazione africana al viaggio dell’eroe che inizia quando suo padre muore, finendo con la lotta per il trono contro un membro della famiglia malvagio.

Tuttavia la cosa che stride i più nel film, al di là delle similitudini, sono le sequenze in cui T’Challa ha queste visioni oniriche del padre nella savana, praticamente identiche alle visioni di Simba nel classico Disney, arrivando all’iconico albero di Rafiki. Possiamo ancora chiamarlo cinecomic, o forse è meglio remake?

L’amore tra Visione e Scarlet Witch

Wanda Maximoff e Visione sarebbero personaggi interessanti, per la loro storia dei fumetti e i poteri, tuttavia il MCU sembra averli ridotti in eroi senza personalità destinati a chiudersi all’interno di una storia d’amore senza picchi e vibrazioni.

Anche Avengers: Infinity War, nonostante la calca di eroi e storyline, ha dedicato un’intera sottotrama di circa quindici minuti a questi due amanti in fuga…non era meglio sorvolare e passare ad altro?

Il rapporto tra Steve Rogers e Sharon Carter

Vedere Steve Rogers flirtare e baciare Sharon Carter è stato alquanto strano, conoscendo il passato del personaggio e l’amore per Peggy Carter. Innamorarsi di una donna che ha lo stesso DNA non rende questa storyline meno agghiacciante, o meglio, più legittima di quanto non lo sia.

Inoltre questa sottotrama è stata inserita in un film, Captain America: Civil War, la cui storia era già complicata di suo. Non c’era tempo né bisogno di questa deviazione romantica…

Il Barone Zemo in Civil War

Helmut Zemo è un grande cattivo nei fumetti, ma è stato completamente sprecato nel MCU introducendolo in Civil War con il volto di Daniel Bruhl. Purtroppo l’epica battaglia tra i Vendicatori e la frattura intestina del team non gli ha dato abbastanza spazio per brillare.

Quel che è peggio è che Brühl è un attore eccezionale e nel breve periodo in cui si è dedicato al suo personaggio in Civil War è stato un villain più sottile e più sfumato di quanto potessimo aspettarci.

Leggi anche – MCU: 8 attori che rimpiangono di aver recitato nell’universo condiviso

Fonte: ScreenRant

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