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Mag 13, 2019
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Salvare il lupo della Sila: parte Wolfnet, progetto unico tra Parco nazionale e Legambiente

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Salvare il lupo della Sila: parte Wolfnet, progetto unico tra Parco nazionale e Legambiente

Al via Wolfnet Sila-Misure coordinate per la tutela del lupo nel Parco Nazionale della Sila. Il progetto prevede l’attuazione concreta, condivisa e su vasta scala di un sistema di monitoraggio-conservazione-gestione che possa preservare la specie nell’areale del Parco Nazionale della Sila, dove il lupo rappresenta, così come in ogni ecosistema naturale, un elemento fondamentale. Le esigenze ecologiche di questa specie comprendono, infatti, ampie aree di habitat e popolazioni di prede naturali, tali da rendere la sua sopravvivenza determinante per la diversità biologica e gli ambienti naturali protetti. Il progetto prevede una serie di attività e indagini sul campo attraverso le quali sarà possibile stabilire la presenza del lupo e lo status della popolazione nei territori interessati, per poi intervenire con misure utili per ridurre il conflitto tra lupo e attività antropiche e prevenire così l’impatto predatorio sul patrimonio zootecnico, tra le maggiori cause di bracconaggio. I principali fattori limitanti per la specie, che incidono sulle cause di mortalità e sulla dinamica di popolazione del lupo sono, infatti, da ricondursi ad attività di persecuzione illegale che impongono un aumento di metodiche investigative e di coordinamento dei vari attori, per far sì che queste pratiche non attecchiscano. Obiettivi principali del progetto Wolfnet saranno, dunque, l’aumento di conoscenza della specie, sia in termini di presenza che di consistenza della popolazione lupina, sia l’applicazione di buone pratiche già applicate in altri contesti territoriali italiani, che hanno prodotto ottimi risultati e il rafforzamento, attraverso la partecipazione del Parco nazionale della Sila, della rete di aree protette che già attuano le misure della strategia Wolfnet sulla dorsale appenninica. Inoltre, il progetto mira a implementare le attività di ricerca già condotte dall’ente ed è volto a rimuovere le lacune attualmente presenti nei sistemi di gestione e delle problematiche legate alla presenza del Lupo in Sila e in Appennino. Il 14 maggio nella sede dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Cosenza, si terrà – alle 11 – una Conferenza per presentare l’avvio del Wolfnet Sila e per la pianificazione e attuazione di una strategia condivisa volta alla tutela e conservazione della specie.
Al via Wolfnet Sila-Misure coordinate per la tutela del lupo nel Parco Nazionale della Sila. Il progetto prevede l’attuazione concreta, condivisa e su vasta scala di un sistema di monitoraggio-conservazione-gestione che possa preservare la specie nell’areale del Parco Nazionale della Sila, dove il lupo rappresenta, così come in ogni ecosistema naturale, un elemento fondamentale. Le esigenze ecologiche di questa specie comprendono, infatti, ampie aree di habitat e popolazioni di prede naturali, tali da rendere la sua sopravvivenza determinante per la diversità biologica e gli ambienti naturali protetti. Il progetto prevede una serie di attività e indagini sul campo attraverso le quali sarà possibile stabilire la presenza del lupo e lo status della popolazione nei territori interessati, per poi intervenire con misure utili per ridurre il conflitto tra lupo e attività antropiche e prevenire così l’impatto predatorio sul patrimonio zootecnico, tra le maggiori cause di bracconaggio. I principali fattori limitanti per la specie, che incidono sulle cause di mortalità e sulla dinamica di popolazione del lupo sono, infatti, da ricondursi ad attività di persecuzione illegale che impongono un aumento di metodiche investigative e di coordinamento dei vari attori, per far sì che queste pratiche non attecchiscano. Obiettivi principali del progetto Wolfnet saranno, dunque, l’aumento di conoscenza della specie, sia in termini di presenza che di consistenza della popolazione lupina, sia l’applicazione di buone pratiche già applicate in altri contesti territoriali italiani, che hanno prodotto ottimi risultati e il rafforzamento, attraverso la partecipazione del Parco nazionale della Sila, della rete di aree protette che già attuano le misure della strategia Wolfnet sulla dorsale appenninica. Inoltre, il progetto mira a implementare le attività di ricerca già condotte dall’ente ed è volto a rimuovere le lacune attualmente presenti nei sistemi di gestione e delle problematiche legate alla presenza del Lupo in Sila e in Appennino. Il 14 maggio nella sede dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Cosenza, si terrà – alle 11 – una Conferenza per presentare l’avvio del Wolfnet Sila e per la pianificazione e attuazione di una strategia condivisa volta alla tutela e conservazione della specie.

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