offerte.cpsPromo.sales.giulietta
Mag 15, 2019
33 Views
Commenti disabilitati su Tangenti nel milanese: emergono nuovi retroscena, indagato il presidente di Confindustria Lombardia
0 0

Tangenti nel milanese: emergono nuovi retroscena, indagato il presidente di Confindustria Lombardia

Written by
TS trade ingrosso intimo calze e pignami per uomo donna e bambino in Calabria
{ "slotId": "", "unitType": "normal", "pubId": "pub-1321752045367161" }

Tangenti nel milanese: emergono nuovi retroscena, indagato il presidente di Confindustria Lombardia

Emergono nuovi retroscena e dunque saltano fuori nuovi indagati nell’ambito maxi indagine della Dda di Milano sul giro di “bustarelle” e appalti “pilotati” in Lombardia in cui è emerso lo zampino della ‘ndrangheta. L’operazione, denominata “La mensa dei poveri”, ha visto coinvolte 43 persone, di cui 28 finite in arresto, ed a questi noti politici ed invischiati, da ieri, si aggiunge il nome di Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell’azienda Officine Meccaniche Rezzatesi (Omr) con sede nel Bresciano, che è indagato per finanziamento illecito. La Procura di Milano contesta all’imprenditore, che ieri per ore è stato sentito come persona informata sui fatti e che per gli inquirenti è vicino ad ambienti di Forza Italia, una fattura da 31mila euro emessa nel gennaio 2019 da Omr holding ad una società Premium consulting srl, tra i cui soci figura Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e candidata alle prossime europee. Bonometti avrebbe finanziato due studi per l’espansione in Europa dei mercati. Per tutta la giornata di ieri, tra l’altro, sono stati ascoltati testimoni e indagati tra cui anche un’avvocatessa ligure citata da Giuseppe Zingale, dg dell’ente Afol Metropolitana, come colei che, tramite l’eurodeputata forzista Lara Comi (non risulta indagata), ha ricevuto consulenze dall’ente per un progetto, come ha spiegato lo stesso dirigente interrogato dal gip Raffaella Mascarino, che si proponeva di lanciare l’Agenzia per la Formazione, Orientamento e Lavoro in Europa. Ritornando alle indagini, gli inquirenti avrebbero appurato l’esistenza di una presunta associazione per delinquere costituita da politici, amministratori pubblici e imprenditori, tra questi spicca il nome di Daniele D’Alfonso, imprenditore del settore rifiuti e bonifiche ambientali, ritenuto responsabile di agevolazioni a esponenti della ‘ndrangheta, presenti nel territorio di Corsico e Buccinasco, con l’assunzione di operai nella sua azienda o attraverso contributi e aiuti economici, anche reperendo commesse lavorative in violazione della normativa antimafia.
Emergono nuovi retroscena e dunque saltano fuori nuovi indagati nell’ambito maxi indagine della Dda di Milano sul giro di “bustarelle” e appalti “pilotati” in Lombardia in cui è emerso lo zampino della ‘ndrangheta. L’operazione, denominata “La mensa dei poveri”, ha visto coinvolte 43 persone, di cui 28 finite in arresto, ed a questi noti politici ed invischiati, da ieri, si aggiunge il nome di Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell’azienda Officine Meccaniche Rezzatesi (Omr) con sede nel Bresciano, che è indagato per finanziamento illecito. La Procura di Milano contesta all’imprenditore, che ieri per ore è stato sentito come persona informata sui fatti e che per gli inquirenti è vicino ad ambienti di Forza Italia, una fattura da 31mila euro emessa nel gennaio 2019 da Omr holding ad una società Premium consulting srl, tra i cui soci figura Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e candidata alle prossime europee. Bonometti avrebbe finanziato due studi per l’espansione in Europa dei mercati. Per tutta la giornata di ieri, tra l’altro, sono stati ascoltati testimoni e indagati tra cui anche un’avvocatessa ligure citata da Giuseppe Zingale, dg dell’ente Afol Metropolitana, come colei che, tramite l’eurodeputata forzista Lara Comi (non risulta indagata), ha ricevuto consulenze dall’ente per un progetto, come ha spiegato lo stesso dirigente interrogato dal gip Raffaella Mascarino, che si proponeva di lanciare l’Agenzia per la Formazione, Orientamento e Lavoro in Europa. Ritornando alle indagini, gli inquirenti avrebbero appurato l’esistenza di una presunta associazione per delinquere costituita da politici, amministratori pubblici e imprenditori, tra questi spicca il nome di Daniele D’Alfonso, imprenditore del settore rifiuti e bonifiche ambientali, ritenuto responsabile di agevolazioni a esponenti della ‘ndrangheta, presenti nel territorio di Corsico e Buccinasco, con l’assunzione di operai nella sua azienda o attraverso contributi e aiuti economici, anche reperendo commesse lavorative in violazione della normativa antimafia.

Article Categories:
In Calabria
Circosta Auto

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: