Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. Il Governo però non ha seguito tutta la linea del ministro della Salute Beatrice Lorenzin sposando invece in parte quella di Valeria Fedeli, responsabile del Miur. L’obbligatorietà infatti ci sarà ma soltanto per asili nido e scuole materne, cioè per i bambini da 0 a 6 anni. Per le scuole dell’obbligo, invece, la mancata vaccinazione porterà a una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori. Sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti. Con la nuova norma si salirebbe a diverse migliaia di euro.
Le vaccinazioni inoltre passano da 4 a 12: oltre a quelle già oggi obbligatorie – ovvero l’anti-polio, l’anti-difterite, l’anti-epatite B e l’anti-pertosse – sono introdotte l’anti- meningococco B e C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella e il vaccino contro aemophilus influenzare.
“L’obiettivo dell’estensione dei vaccini obbligatori e dell’aumento delle sanzioni per il mancato rispetto è quello di evitare che le difficoltà presenti oggi si trasformino in vere emergenze”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm.

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