Ago 13, 2019
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Agosto di sangue sulle strade della Calabria: 5 morti in 24 ore, 7 dall’inizio del mese

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Agosto di sangue sulle strade della Calabria: 5 morti in 24 ore, 7 dall’inizio del mese

Sale tristemente a cinque il numero delle vittime della strada nelle sole 24 ore che vanno da domenica scorsa, 11 agosto a ieri, a ieri lunedì. Dopo la morte del giovanissimo calciatore Marco Calderaro, schiantatosi contro un guard rail sull’autostrada A2 nel cosentino (QUI), e quella del 30enne Giuseppe Chinelli, di Soveria Mannelli, deceduto in uno scontro sulla provinciale 616 nei pressi di Colosimi (QUI), all’elenco si aggiungono altre giovani vite spezzate. Entrambe le tragedie sono avvenute ieri, nel cosentino, e hanno visto protagonisti, loro malgrado, altrettanti motociclisti: si tratta di un 39enne di Montalto Uffugo, G.I. le sue iniziali, coinvolto col suo scooter in un impatto con un’auto in località Parantoro di Montalto, nel quale anche il conducente della vettura è rimasto gravemente ferito e trasferito nell’ospedale del capoluogo Bruzio e dove nella tarda serata si è appreso che anch’egli è purtroppo deceduto. Il secondo incidente è accaduto a Guardia Piemontese. Un altro scontro tra una moto e un’autovettura, sulla provinciale 283 delle Terme Luigiane, in direzione San Marco Argentano, in cui ad avere la peggio è stato il centauro, un 26enne, M.C. che viaggiava su una Kawasaki e che ha impattato appunto contro l’auto che procedeva nella direzione opposta e con alla guida una ragazza. Una scia di sangue, dunque, quasi inarrestabile e che a guardare i numeri, che sono più che impietosi, ci rimette un quadro ancora più allarmante. Nella sola prima decade di questo caldissimo agosto 2019, sulle strade della morte della nostra regione hanno già perso la vita ben sette persone, quasi una media di una ogni due giorni, e tutte mediamente sotto i 30 anni di età. Letteralmente un’ecatombe che dovrebbe inevitabilmente accendere un faro sullo stato di sicurezza e manutenzione delle arterie calabresi.
Sale tristemente a cinque il numero delle vittime della strada nelle sole 24 ore che vanno da domenica scorsa, 11 agosto a ieri, a ieri lunedì. Dopo la morte del giovanissimo calciatore Marco Calderaro, schiantatosi contro un guard rail sull’autostrada A2 nel cosentino (QUI), e quella del 30enne Giuseppe Chinelli, di Soveria Mannelli, deceduto in uno scontro sulla provinciale 616 nei pressi di Colosimi (QUI), all’elenco si aggiungono altre giovani vite spezzate. Entrambe le tragedie sono avvenute ieri, nel cosentino, e hanno visto protagonisti, loro malgrado, altrettanti motociclisti: si tratta di un 39enne di Montalto Uffugo, G.I. le sue iniziali, coinvolto col suo scooter in un impatto con un’auto in località Parantoro di Montalto, nel quale anche il conducente della vettura è rimasto gravemente ferito e trasferito nell’ospedale del capoluogo Bruzio e dove nella tarda serata si è appreso che anch’egli è purtroppo deceduto. Il secondo incidente è accaduto a Guardia Piemontese. Un altro scontro tra una moto e un’autovettura, sulla provinciale 283 delle Terme Luigiane, in direzione San Marco Argentano, in cui ad avere la peggio è stato il centauro, un 26enne, M.C. che viaggiava su una Kawasaki e che ha impattato appunto contro l’auto che procedeva nella direzione opposta e con alla guida una ragazza. Una scia di sangue, dunque, quasi inarrestabile e che a guardare i numeri, che sono più che impietosi, ci rimette un quadro ancora più allarmante. Nella sola prima decade di questo caldissimo agosto 2019, sulle strade della morte della nostra regione hanno già perso la vita ben sette persone, quasi una media di una ogni due giorni, e tutte mediamente sotto i 30 anni di età. Letteralmente un’ecatombe che dovrebbe inevitabilmente accendere un faro sullo stato di sicurezza e manutenzione delle arterie calabresi.

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