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Mag 23, 2019
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Cannes 2019: La femme de mon frere, recensione del film di Monia Chokri

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La Diano Viaggi

Cannes 2019: La femme de mon frere, recensione del film di Monia Chokri

Cannes 2019: La femme de mon frere, recensione del film di Monia Chokri

I più attenti la ricorderanno nei primi film di Xavier Dolan, ma adesso l’attrice canadese Monia Chokri si “nasconde” dietro alla macchina da presa e dirige il suo primo lungometraggio, La femme de mon frere, presentato in apertura di Un Certain Regard a Cannes 2019.

La storia è quella di Sophia, una ragazza che ha appeno concluso il dottorato e si trova in una situazione di stallo, senza lavoro, senza casa, non più una ragazzina, ma ancora non abbastanza matura da essere una donna indipendente, soprattutto da un punto di vista affettivo. Sophia vive infatti con il fratello, Karim, con il quale coltiva una bella relazione, qualche volta conflittuale, come è normale che sia tra fratelli cresciuti insieme. I loro genitori sono una eccentrica coppia molto attiva e vitale, che ripone nei figli tante speranze, che Sophia, puntualmente, disattende. È proprio Karim ad accompagnare Sophia in ospedale, quando deve abortire, e in questa occasione incontra Eloise, la bella dottoressa con cui aveva passato una notte tanti anni prima. I due riprendono a frequentarsi e la vita di Sophia ne risente profondamente.

Eccessivo, esagerato, sopra le righe, La femme de mon frere è una commedia divertente e brillante, che con un umorismo rumoroso e frizzante racconta la normalità con grande efficacia. Nonostante la protagonista non abbia poi molto di normale o comune, il film si concentra nel fotografare la sua stranezza in contesti quotidiani, nei quali Sophia spicca appunto per la sua originalità. Non particolarmente bella, dotata o affascinante, la protagonista può essere una donna qualunque in un momento di stallo della propria vita.

A questa leggerezza di personaggi si accosta un occhio accogliente e colorato, che predilige le inquadrature simmetriche e che ricorda il cinema di Dolan, che ha diretto due volte la Chokri e alla quale ha trasmesso le sue suggestioni.

La femme de mon frere è un ottimo esordio, un occhio sulle donne e sul loro mondo, in un momento storico che sta ridefinendo il loro ruolo nella società e nella famiglia.

Cinefilos.it – Da chi il cinema lo ama.

Cannes 2019: La femme de mon frere, recensione del film di Monia Chokri

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Chiara Guida

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