Gen 25, 2020
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Contraffazione alimentare: a Messina il 5° seminario di UeCopp e Carabinieri

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Contraffazione alimentare: a Messina il 5° seminario di UeCopp e Carabinieri

Martedì si chiude a Messina, il primo ciclo di appuntamenti che hanno coinvolto tutte le aree del Paese a partire da Torino, Roma, Salerno ed Emilia Romagna portato avanti da UE.Coop e dalle Forze dell’Ordine che agiranno insieme per la tutela del cibo e della salute dei cittadini. All’incontro parteciperà il Presidente Nazionale di UE.Coop-Unione Europea delle Cooperative con Gherardo Colombo, e il Tenente Colonnello Francesco Sclafani, Comandante Carabinieri del nucleo Tutela Agroalimentare di Messina. Alla riunione parteciperanno le cooperative della Calabria e Sicilia associate a Ue.Coop. che operano nel settore agroalimentare, della pesca, della ristorazione e logistica per la ristorazione. Verrà presentata l’intesa recentemente siglata a livello nazionale dal già magistrato Gherardo Colombo e dal colonnello Luigi Cortellessa, comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela agroalimentare che prevede una stretta collaborazione tra UeCoop e Carabinieri per la Tutela dei Prodotti Agroalimentari. Il contrasto delle contraffazioni soltanto lo scorso anno, ha fatto registrare nell’agroalimentare un balzo del 59%, secondo i dati del Rapporto Agromafie 2018. Dall’iniziativa si attendono risultati concreti impediscano l’utilizzo improprio del modello cooperativo per la contraffazione e la sofisticazione del cibo. Nel nostro paese i settori più colpiti da truffe e reati sono vino (+75% nelle notizie di reato), carne (+101% di frodi), conserve (+78%) e zucchero (da 0 a 36 episodi di frode in dodici mesi). La legalità è il fulcro intorno al quale concentrare gli sforzi di sviluppo di un modo di fare impresa che proprio nella cooperazione ruota attorno ai concetti di solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità. Per questo sarà possibile segnalare casi di “malacooperazione” nell’ambito agroalimentare. Le ricadute positive di tale processo virtuoso arriveranno fino ai consumatori, sia in termini di sicurezza alimentare che di difesa della qualità del cibo italiano, una fonte di ricchezza importante per l’intero sistema.
Martedì si chiude a Messina, il primo ciclo di appuntamenti che hanno coinvolto tutte le aree del Paese a partire da Torino, Roma, Salerno ed Emilia Romagna portato avanti da UE.Coop e dalle Forze dell’Ordine che agiranno insieme per la tutela del cibo e della salute dei cittadini. All’incontro parteciperà il Presidente Nazionale di UE.Coop-Unione Europea delle Cooperative con Gherardo Colombo, e il Tenente Colonnello Francesco Sclafani, Comandante Carabinieri del nucleo Tutela Agroalimentare di Messina. Alla riunione parteciperanno le cooperative della Calabria e Sicilia associate a Ue.Coop. che operano nel settore agroalimentare, della pesca, della ristorazione e logistica per la ristorazione. Verrà presentata l’intesa recentemente siglata a livello nazionale dal già magistrato Gherardo Colombo e dal colonnello Luigi Cortellessa, comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela agroalimentare che prevede una stretta collaborazione tra UeCoop e Carabinieri per la Tutela dei Prodotti Agroalimentari. Il contrasto delle contraffazioni soltanto lo scorso anno, ha fatto registrare nell’agroalimentare un balzo del 59%, secondo i dati del Rapporto Agromafie 2018. Dall’iniziativa si attendono risultati concreti impediscano l’utilizzo improprio del modello cooperativo per la contraffazione e la sofisticazione del cibo. Nel nostro paese i settori più colpiti da truffe e reati sono vino (+75% nelle notizie di reato), carne (+101% di frodi), conserve (+78%) e zucchero (da 0 a 36 episodi di frode in dodici mesi). La legalità è il fulcro intorno al quale concentrare gli sforzi di sviluppo di un modo di fare impresa che proprio nella cooperazione ruota attorno ai concetti di solidarietà, sussidiarietà e sostenibilità. Per questo sarà possibile segnalare casi di “malacooperazione” nell’ambito agroalimentare. Le ricadute positive di tale processo virtuoso arriveranno fino ai consumatori, sia in termini di sicurezza alimentare che di difesa della qualità del cibo italiano, una fonte di ricchezza importante per l’intero sistema.

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