Nov 17, 2019
21 Views
Commenti disabilitati su Elezioni Regionali. Rubbetino dice no al Pd, sfuma la candidatura dell’editore

Elezioni Regionali. Rubbetino dice no al Pd, sfuma la candidatura dell’editore

Written by

Elezioni Regionali. Rubbetino dice no al Pd, sfuma la candidatura dell’editore

Tre giorni aveva chiesto per prendere una decisione (QUI) ed è stato puntuale nel dare la sua risposta, sebbene inaspettata per gli inaspettate: da Florindo Rubbettino arriva infatti un no alla propria candidatura come presidente per la prossima competizione elettorale del 26 gennaio, che dovrà rieleggere il nuovo capo della Giunta e il Consiglio regionale della Calabria. L’imprenditore e noto editore di Soveria Mannelli, nel catanzarese, era stato nella sede nazionale del Partito Democratico giovedì scorso, per incassare la proposta di Nicola Zingaretti dopo che i vertici nazionali dei Dem avevano fatto il suo nome, dopodiché aveva chiesto tre giorni per riflettere. Era stato lo stesso editore ad aver spiegato qualche giorno fa che nonostante le sue diverse riserve “credo – aveva detto – che quando queste richieste arrivano da più parti (associazioni, mondo del lavoro, della Chiesa, intellettuali) ascoltarle e riflettere seriamente sia doveroso”. La speranza del Pd era anche che la sua candidatura potesse “riaprire” un possibile dialogo con gli alleati di governo, il Movimento 5 Stelle, così da replicare “l’accorpata” elettorale scesa in campo in Umbria, sebbene e com’è noto, risultata alla fine fallimentare. Sul rifiuto di Rubbettino potrebbero aver influito i mal di pancia interni allo stesso Pd calabrese ma anche la decisione dei Grillini di partecipare alla tornata in modo autonomo, ovvero con un proprio candidato e proprie liste, dunque senza accordo coi Dem. Dem che, a questo punto, si ritrovano punto e a capo, tra le spaccature interne della fronda pro-Oliverio da una parte e dall’altra l’esigenza di individuare, e prima possibile, un candidato di “spessore” da anteporre, se non “ridimensionare”, l’agguerrito governatore uscente.
Tre giorni aveva chiesto per prendere una decisione (QUI) ed è stato puntuale nel dare la sua risposta, sebbene inaspettata per gli inaspettate: da Florindo Rubbettino arriva infatti un no alla propria candidatura come presidente per la prossima competizione elettorale del 26 gennaio, che dovrà rieleggere il nuovo capo della Giunta e il Consiglio regionale della Calabria. L’imprenditore e noto editore di Soveria Mannelli, nel catanzarese, era stato nella sede nazionale del Partito Democratico giovedì scorso, per incassare la proposta di Nicola Zingaretti dopo che i vertici nazionali dei Dem avevano fatto il suo nome, dopodiché aveva chiesto tre giorni per riflettere. Era stato lo stesso editore ad aver spiegato qualche giorno fa che nonostante le sue diverse riserve “credo – aveva detto – che quando queste richieste arrivano da più parti (associazioni, mondo del lavoro, della Chiesa, intellettuali) ascoltarle e riflettere seriamente sia doveroso”. La speranza del Pd era anche che la sua candidatura potesse “riaprire” un possibile dialogo con gli alleati di governo, il Movimento 5 Stelle, così da replicare “l’accorpata” elettorale scesa in campo in Umbria, sebbene e com’è noto, risultata alla fine fallimentare. Sul rifiuto di Rubbettino potrebbero aver influito i mal di pancia interni allo stesso Pd calabrese ma anche la decisione dei Grillini di partecipare alla tornata in modo autonomo, ovvero con un proprio candidato e proprie liste, dunque senza accordo coi Dem. Dem che, a questo punto, si ritrovano punto e a capo, tra le spaccature interne della fronda pro-Oliverio da una parte e dall’altra l’esigenza di individuare, e prima possibile, un candidato di “spessore” da anteporre, se non “ridimensionare”, l’agguerrito governatore uscente.

Article Categories:
In Calabria

Comments are closed.