Lug 8, 2019
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Finisce in Brasile la latitanza del broker di cocaina della ‘ndrangheta

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Finisce in Brasile la latitanza del broker di cocaina della ‘ndrangheta

È finita in Brasile e dopo 5 anni la latitanza di Nicola Assisi originario di San Giusto Canavese e considerato il più grande fornitore in Italia di cocaina al servizio dei cartelli di élite della ‘ndrangheta calabrese. L’uomo è finito in manette a Praia Grande sul di San Paolo e con lui anche il figlio Patrick, nato a Chivasso. La Polizia Polizia Federale del Brasile, a seguito di un’indagine condotta in cooperazione internazionale con i carabinieri di Torino, coordinati dalla locale Dda e supportati dell’esperto per la Sicurezza della Dcsa nel paese sudamericano, ha arrestato i due, entrambi colpiti da provvedimento restrittivo perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e inseriti nel noto elenco dei 100. Nicola Assisi deve anche scontare una pena definitiva di circa 14 anni Nel corso dell’operazione sono altresì stati sequestrati 2 pistole, 1 kg di cocaina e una macchina per replicare sigilli per container. Qualche settimana fa, davanti alla sua villa a San Giusto Canavese, confiscata, si era svolta una notte di presidio promossa dai volontari della rete Libera che avevano spiegato che si trattava di ‘un’azione simbolica con un duplice obiettivo: incontrare la cittadinanza e sollecitare le Istituzioni preposte a iniziare il percorso per restituire socialmente il bene”. La villa era stata confiscata in via definitiva nel 2011.
È finita in Brasile e dopo 5 anni la latitanza di Nicola Assisi originario di San Giusto Canavese e considerato il più grande fornitore in Italia di cocaina al servizio dei cartelli di élite della ‘ndrangheta calabrese. L’uomo è finito in manette a Praia Grande sul di San Paolo e con lui anche il figlio Patrick, nato a Chivasso. La Polizia Polizia Federale del Brasile, a seguito di un’indagine condotta in cooperazione internazionale con i carabinieri di Torino, coordinati dalla locale Dda e supportati dell’esperto per la Sicurezza della Dcsa nel paese sudamericano, ha arrestato i due, entrambi colpiti da provvedimento restrittivo perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e inseriti nel noto elenco dei 100. Nicola Assisi deve anche scontare una pena definitiva di circa 14 anni Nel corso dell’operazione sono altresì stati sequestrati 2 pistole, 1 kg di cocaina e una macchina per replicare sigilli per container. Qualche settimana fa, davanti alla sua villa a San Giusto Canavese, confiscata, si era svolta una notte di presidio promossa dai volontari della rete Libera che avevano spiegato che si trattava di ‘un’azione simbolica con un duplice obiettivo: incontrare la cittadinanza e sollecitare le Istituzioni preposte a iniziare il percorso per restituire socialmente il bene”. La villa era stata confiscata in via definitiva nel 2011.

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