Set 11, 2019
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GOVERNO CONTE-BIS Biondo (Uil Calabria) indica le proprie priorità

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GOVERNO CONTE-BIS Biondo (Uil Calabria) indica le proprie priorità

GOVERNO CONTE-BIS Biondo (Uil Calabria) indica le proprie priorità
Lente Locale

Con la
fiducia di Camera e Senato prende le mosse il secondo Governo Conte. Quello che
salta subito agli occhi è la composizione del nuovo Consiglio dei ministri che,
almeno sulla carta, per la sua composizione segna una svolta rispetto a quello
costruito sull’alleanza ormai fallita fra Lega e Movimento Cinque stelle. Da
questo Governo, con undici ministri su ventuno nati sotto il Tevere, ci si
attende una seria inversione di tendenza rispetto alle politiche necessarie per
favorire la crescita del Mezzogiorno. 

Il
Premier Conte, meridionale anch’egli, sembra aver raccolto il messaggio che il
sindacato, unitariamente, ha lanciato con forza e determinazione da Reggio
Calabria lo scorso 22 giugno: l’Italia può rimettersi sul binario della
crescita solo se chi ha in mano le chiavi della cosa pubblica nazionale sceglie
di rimettere in moto la locomotiva del Mezzogiorno.

Risolta
la crisi estiva, il Governo è ufficialmente e istituzionalmente in carica e nel
pieno delle sue funzioni. Dunque, per il futuro del Paese auspichiamo che sia
un esecutivo più solido del precedente, che riesca a recuperare il terreno che
l’Italia ha perso in Europa e, soprattutto, sia capace di dare risposte alle
tante problematiche che assillano il Paese. Ci aspettiamo, poi, che lo faccia
riprendendo e dando costrutto ai temi sui quali si era aperto il confronto con
i sindacati,  un faccia a faccia che ci auguriamo il Governo voglia
riprendere.

Di
certo, il primo banco di prova sarà la prossima legge di bilancio. Lo strumento
economico, oltre a determinare temi di interesse europeo e nazionale, intreccia
temi che riguardano direttamente la Calabria. Per prima la questione lavoro
che, nella nostra regione, vede ancora irrisolto il nodo della vertenza
precari, una problematica rispetto alla quale l’attuale ministro del Lavoro
Nunzia Catalfo, all’epoca sottosegretario, aveva assunto degli impegni precisi
che chiediamo vengano trasformati in azioni concrete.

Allo
stesso tempo e allo stesso modo sottolineiamo al nuovo Governo la necessità di
mettere in atto delle politiche innovative e tangibili che siano in grado di
dipanare il nodo rappresentato dalla vertenza dei call center calabresi.

Al
nuovo Governo, poi, chiediamo di accantonare qualsiasi progetto di autonomia
differenziata che finirebbe solo per allargare il divario già esistente fra il
Nord e il Sud del Paese, quel Sud che, invece, ha bisogno di quel piano di
interventi straordinario invocato unitariamente dai Segretari nazionali di Cigl,
Cisl e Uil da Reggio Calabria lo scorso 22 giugno e che pare essere entrato nel
ragionamento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Questo
piano di interventi dovrà essere incentrato sull’avvio operativo delle Zone
economiche speciali, sulla promozione dei Piani di sviluppo e sulla costruzione
di una solida rete sociale che sia in grado di trasformare la sanità regionale,
finita in un pericoloso stallo dopo l’approvazione del “Decreto Calabria”, in
un sistema funzionale alle richieste del territorio e di coloro che hanno
bisogno di cure. In questo senso il nostro invito è rivolto alla deputazione
calabrese che è maggioranza in Parlamento affinché si adoperi a ripensare il
“Decreto Calabria” e a promuovere lo sblocco si tutte le azioni necessarie a
ridefinire e rendere efficace il Sistema sanitario regionale.

Questa
azione di rilancio economico e produttivo del territorio, poi, deve essere
accompagnata e sostenuta da una nuova politica fiscale che metta da parte la
Flat tax: progetto che finirebbe per penalizzare i redditi più bassi e, dunque,
ulteriormente il Mezzogiorno, e rilanci l’idea di una riforma basata sui
concetti di progressività, chi ha di più deve dare di più, e solidarietà sociale.

Questa
nuova fase politica, poi, deve favorire un mutamento sostanziale anche nella
pagina politica della Calabria, una regione che si avvicina a grandi passi alla
tornata elettorale e che ha bisogno di un profondo rinnovamento della sua
classe dirigente. 

E’
arrivato il momento che i partiti si sveglino dal loro torpore, lascino da
parte le beghe interne, selezionino dirigenti slegati da qualsivoglia vincolo
clientelare e mettano mano a progetti seri per la rinascita di questo
territorio, constatato il fallimento dell’azione amministrativa dell’attuale
governo regionale.

Da
parte nostra, infine, ribadiamo la disponibilità ad un confronto approfondito
su temi e programmi concreti. Allo stesso tempo saremo vigili nei confronti
della politica nazionale e rigorosi nel richiedere a chi si appresta a gestire
la cosa pubblica Italiana un cambiamento di rotta nelle politiche di
cambiamento per il Mezzogiorno d’Italia e, in particolare, per la Calabria.
Questo senza interrompere il percorso di mobilitazione unitaria che ci vede
impegnati da diversi anni per chiedere e promuovere un cambio di passo del
nostro territorio.

Santo
Biondo

Segretario
generale

Uil
Calabria

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Lente Locale

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Lente Locale

Con la fiducia di Camera e Senato prende le mosse il secondo Governo Conte. Quello che salta subito agli occhi è la composizione del nuovo Consiglio dei ministri che, almeno sulla carta, per la sua composizione segna una svolta rispetto a quello costruito sull’alleanza ormai fallita fra Lega e Movimento Cinque stelle. Da questo Governo, […]

GOVERNO CONTE-BIS Biondo (Uil Calabria) indica le proprie priorità
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Gianluca Albanese

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