Il Cristiano di nome e non di fatto è per l’ennesima volta decisivo!

Il Cristiano di nome e non di fatto è per l’ennesima volta decisivo!
Juventus Crotone

Procolo Guida

Il Crotone sale allo Stadium della Juventus di Pirlo per la 23esima giornata di Serie A che lo vede fanalino di coda. I pluricampioni in carica vogliono rispondere all’Inter per non vederla andare troppo lontana, e per tornare a vincere dopo due sconfitte consucutive fra campionato e champion. La Vecchia Signora, dall’altra parte, invece, ha la squadra di Stroppa che cerca il colpaccio, dopo l’1-1 dell’andata, per rilanciarsi in zona salvezza sfodera un “quasi” 4 2 3 1 certamente inedito con Di Carmine preferito nuovamente a Simy, supportato da Reca Ounas e Messias; Vulic e Molina sono i due centrali a protezione di Pereira, Magallan, Golemic e Luperto. Con Dybala ancora out e Morata non al meglio, insieme a Ronaldo Pirlo conferma Dejan Kulusevski che sceglie lo stroppiano 3 5 2, mentre a centrocampo torna Ramsey, infine scelte obbligate in difesa con Chiellini e Bonucci ko e dunque Danilo, Demiral, De Ligt a proteggere la porta difesa da Buffon, Chiesa e Alex Sandro sono chiamati a funzionare da quinti.
Si parte con la consueta personalità del Crotone che nei primi 10 minuti significano buon possesso e pure una occasione a zero: è Reca a sprecare d’esterno su una bella palla messa dalla parte opposta che meritava di essere colpita di destro anche se non è il piede dell’esterno di proprietà dell’Atalanta. I secondi 10 minuti vedono la Juve prendere, mano a mano, predominio pur non essendo particolarmente pericoloso, anche se Kulusevski, da strano nueve, pare prendere le misure al centro dell’area. Il Crotone comunque risponde con una buona pressione alta che non trova più grandissime occasioni ma “porta” un giallo a Ramsey che era pure diffidato. Si arriva così al 26′ con il primo grande pericolo per Cordaz per un intervento di Molina su Cristiano Ronaldo, ingenuo, che genera una punizione insidiosissima su cui si schierano 10 giocatori a difesa della porta ospite: sull’esecuzione di Ronaldo scivola, la palla è ribattuta dalla barriera con Messias che lancia benissimo Ounas che ubriaca Bentacur e mette in mezzo bene dove i dietro Juve anticipano Di Carmine pronto a mettere in rete. Al 33′ è De Ligt ad avere la palla buona da quasi la stessa posizione di Kulusevski ad inizio gara; il sinistro dell’olandese non va prorpio vicinissimo al palo basso alla sinistra di Cordaz. Luperto, alla seconda botta consecutiva presa, pare non ce la faccia e si scalda Marrone; la pausa fa guadagnare altro spazio vitale al Crotone che non sta comunque permettendo forcing alla Juve. Al 39′ passa la Juve con un colpo di testa di Cristiano Ronaldo sul filo del fuorigioco dopo un minuto ad aver colpito la traversa sempre di testa con Ramsey corretto da Cordaz: a dire il vero ci vogliono due minuti di Var a calcolare la posizione del campione portoghese che fulmina Reca sullo scatto del cross di Alex Sandro. Il Crotone pare non voler mollare e confeziona comunque una buona occasione per Reca che ruba il tempo a Danilo e di testa sciupa un altro ottimo assist di Messias. La bestia portoghese mette il siggillo alla gara al secondo dei quattro minuti di recupero: Cristiano (di nome e non di fatto) calcia un tiro fortissimo da fuori, Cordaz respinge; sull’esterno sinistro raccoglie Ramsey che mette di nuovo in mezzo dove Cr7, sempre di testa batte il portiere del Crotone. E dopo nemmeno un minuto lo stesso campione bianconero si divora il terzo gol, dopo che ancora Ramsey in percussione mette in area per il portoghese che sbaglia, anche se di poco, da buona posizione. Siamo a dover nuovamente a dover dire peccato perchè il doppio svantaggio è davvero ingiusto per questo primo tempo dei rossoblu.
Arriva il cambio di Luperto che aveva cercato di stringere i denti prima della doppietta di Cristiano Ronaldo e dunque il ritorno alla difesa a tre con Golemic terzo di sinistra. Arriva anche dopo 5 minuti l’ammonizione di Danilo a conferma di un buon inizio del Crotone che non riesce solo a coinvolgere Di Carmine nelle buone trame cercate da messias e Ounas. Dall’altra parte ci sono sempre CR7 e Chiesa a tenere viva la manovra non troppo forsennata della Juve. Dal 65′ comunque , con il lancio in area sulla sinistra per Ronaldo che calcia male di sinistro, pressato da Magallan (con palla che termina 2 mt a lato alla destra di Cordaz), il Crotone non riesce più ad entrare in partita. Prima è Cordaz a fermare di nuovo Ronaldo e subito dopo è McKennie a chiudere la gara ed aprire al festival delle sostituzioni e delle occasioni per la Juve che sfiora la quaterna più volte anche con Morata appena entrato. Poi non vale la pena elencarle ad uno ad uno perchè quello sbarco del marziano ha davvero condizionato l’intera partita e la valutazione anche dei primi buonissimi 35 minuti dei calabresi.
JUVE 3 (C. Ronaldo al 39′ ed al 46′ p.t., McKennie al 66′)
CROTONE 0
Juventus: (3-5-2): Buffon; Danilo (amm. al 50′), Demiral, De Ligt; Chiesa, Bentancur (dal 70′ Fagioli), Ramsey (amm. al 21′ dal 76′ Bernardeschi), McKennie, Alex Sandro; Kulusevski (dal 76′ Morata), Cristiano Ronaldo.
ALL.: Pirlo
Crotone: (4-2-3-1): Cordaz; Pedro Pereira, Magallan, Golemic, Luperto (dal 46′ Marrone amm. al 52′); Molina (dal 72′ Zanellato), Vulic; Messias, Ounas (dal 72′ Simy), Reca (dal 65′ Rispoli); Di Carmine (dal 77′ Riviere).
ALL.: Stroppa.

Ha diretto la gara il Sig. Marini