La Corte di Cassazione conferma la candidabilità di Paolo Mascaro e l’incandidabilità di Pasqualino Ruberto e Giuseppe Paladino

La Corte di Cassazione conferma la candidabilità di Paolo Mascaro e l’incandidabilità di Pasqualino Ruberto e Giuseppe Paladino
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Incandidabilità confermate per gli ex consiglieri comunali Pasqualino Ruberto e Giuseppe Paladino, candidabilità confermata invece per Paolo Mascaro nel terzo grado di giudizio. La Corte di Cassazione, riunitasi il 30 novembre, non ha mutato i giudizi di primo e secondo grado espressi dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme nel 2017, e così per il sindaco attualmente sospeso viene meno un’incognita sulla tenuta amministrativa.

Ora si attende la decisione da parte del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Silvio Zizza, con l’ex candidato a sindaco dei 5 stelle a chiedere l’annullamento in toto delle elezioni del novembre 2019, e lo stesso organo di giustizia dovrà anche pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva avanzata da sindaco e parte della maggioranza.

Nel mezzo la Prefettura di Catanzaro dovrà indicare la data scelta per il ritorno al voto nelle 4 sezioni annullate, inizialmente ipotizzata per metà febbraio ma che ora potrebbe slittare di circa un mese.

Online Mascaro ringrazia «i miei avvocati Bernardo Marasco, Dina Marasco, Pietro Palamara e Gianfranco Spinelli per la passione con la quale hanno combattuto per consentire che la Giustizia potesse finalmente trionfare. Ringrazio chi ha combattuto e sta combattendo in prima linea accanto a me una buona battaglia, fatta di legalità, impegno ed amore e contrassegnata da rivoluzionaria gestione della cosa pubblica, intesa quale desiderio di operare unicamente per il bene comune. Ringrazio chi ha sempre creduto nella nostra battaglia, non lasciandosi mai condizionare da chi ha vanamente tentato di ostacolarne il percorso».

Non senza una vis polemica si ci rivolge anche «a chi ha tentato di fermarci con meschinità e calunnie perché ci ha reso ogni giorno più forti e determinati ad operare per la Comunità. Anni di inutili ed incomprensibili battaglie giudiziarie lasciamoli alle spalle: tutti coloro che amiamo la nostra Città e la nostra Regione lavoriamo uniti per dare un futuro di speranza ai nostri figli».