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Saldi: i consigli del Comitato Difesa per evitare sorprese e fare buoni acquisti

05/07/2019 - In Calabria

Saldi: i consigli del Comitato Difesa per evitare sorprese e fare buoni acquisti

“Con la calura estiva puntualmente come ogni anno anche in Calabria arriva l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Questo appuntamento può rappresenta l’occasione per fare l’acquisto che abbiamo rimandato perché troppo costoso, oppure perché abbiamo dato la giusta priorità per il pagamento degli acconti (IMU o ICI). Ma, per affrontare gli sconti nel migliore dei modi è forse il caso di far conoscere le minimali regole per non cadere in qualche “trappola”.” – È quanto scrive in una nota Pietro Vitelli, del Comitato Difesa Consumatori “Ciò premesso – continua Vitelli – le poche regole che disciplinano la vendita dei prodotti e delle merci messi in “saldo” che Pietro Vitelli, responsale del Comitato Difesa Consumatori vuole rammentare cosi come già preciso e puntale come tutti gli altri anni non si stanca di far conoscere ai consumatori calabresi e che, “la prima cosa da fare – spiega – è confrontare il prezzo vecchio con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto applicata sia corretta”.” “Il consumatore, prosegue Vitelli dovrebbe avere l’accortezza anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrà chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. Il consumatore inoltre, deve ricordarsi sempre di conservare lo scontrino. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.” “Evitiamo – continua Vitelli – di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale come nella fattispecie indumenti estivi, la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione”. Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale. La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta. “Attenzione – conclude Pietro Vitelli – ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata”.
“Con la calura estiva puntualmente come ogni anno anche in Calabria arriva l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Questo appuntamento può rappresenta l’occasione per fare l’acquisto che abbiamo rimandato perché troppo costoso, oppure perché abbiamo dato la giusta priorità per il pagamento degli acconti (IMU o ICI). Ma, per affrontare gli sconti nel migliore dei modi è forse il caso di far conoscere le minimali regole per non cadere in qualche “trappola”.” – È quanto scrive in una nota Pietro Vitelli, del Comitato Difesa Consumatori “Ciò premesso – continua Vitelli – le poche regole che disciplinano la vendita dei prodotti e delle merci messi in “saldo” che Pietro Vitelli, responsale del Comitato Difesa Consumatori vuole rammentare cosi come già preciso e puntale come tutti gli altri anni non si stanca di far conoscere ai consumatori calabresi e che, “la prima cosa da fare – spiega – è confrontare il prezzo vecchio con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto applicata sia corretta”.” “Il consumatore, prosegue Vitelli dovrebbe avere l’accortezza anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrà chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. Il consumatore inoltre, deve ricordarsi sempre di conservare lo scontrino. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.” “Evitiamo – continua Vitelli – di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale come nella fattispecie indumenti estivi, la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione”. Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale. La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta. “Attenzione – conclude Pietro Vitelli – ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata”.