Gen 16, 2020
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Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, 10 cose che il film ha cambiato della saga

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Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, 10 cose che il film ha cambiato della saga

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, 10 cose che il film ha cambiato della saga

In qualità di grande episodio finale della saga, L’Ascesa di Skywalker prende alcune importanti decisioni sull’universo di Star Wars, tanto in merito al passato e al presente del franchise, quanto in merito al suo futuro. Non solo i film che verranno saranno completamente diversi, ma da ora in avanti anche guardare i vecchi episodi con la conoscenza di ciò che accadrà in seguito sarà, inevitabilmente, un’esperienza totalmente nuova.

Dopo i 10 riferimenti alle vecchie trilogie che potreste non aver notato, di seguito abbiamo raccolto 10 modi in cui il film di J.J. Abrams ha cambiato completamente la saga di Star Wars. Per fortuna, nessuno di questi modi rovina effettivamente il franchise: così, anche se non siete amanti della trilogia sequel, potrete sembra guardare a quella originale come al capolavoro che è sempre stato.

La progenie di Rey

Ne Il Risveglio della Forza, Rey non sa molto circa il suo passato. Non ha memoria dei suoi genitori, ricordando in maniera molto vaga che sono scappati via su una nave. Ne Gli Ultimi Jedi, Kylo le rivela che i suoi genitori non sono “nessuno”, abbandonata su Jakku e venduta ad un trafficante di rottami. Ne L’Ascesa di Skywalker viene finalmente rivelato che suo padre era figlio dell’Imperatore Palpatine: Rey è quindi la nipote del Signore Oscuro dei Sith.

Mentre alcuni avrebbero preferito che Rey non avesse una progenie così definita, il film di J.J. Abrams sottolinea come a volte, voltare le spalle al proprio destino, sia necessario per fare la cosa giusta e forgiare il proprio percorso al servizio della giustizia.

Distruggere il Primo Ordine

La tangibile minaccia che affligge la Galassia nei film della trilogia sequel è il Primo Ordine. Non è esattamente chiaro come l’organismo politico sia arrivato ​​al potere, anche se Palpatine potrebbe certamente avere a che fare con la sua creazione. In ogni caso, il Primo Ordine non potrà più fare del male a nessuno dopo la gloriosa vittoria di Rey e della Resistenza nella battaglia di Exegol, con l’intera Galassia che unisce le forze per fermare una volta per tutte le loro terribili azioni.

Snoke

Uno dei più grandi misteri che circondava il Primo Ordine era l’identità del suo enigmatico leader, Snoke. I fan sono rimasti scioccati quando Kylo lo ha eliminato ne Gli Ultimi Jedi, anche se la prima scena de L’Ascesa di Skywalker spiega subito da dove provenisse e quale fosse il suo obiettivo. 

Il Leader Supremo che il Primo Ordine aveva così tanto ammirato non era altri che un clone creato da Palpatine. E il Signore Oscuro dei Sith non si è neanche risparmiato nel realizzarlo, considerando quanto Snoke sia sia spinto lontano nel suo piano per controllare la Galassia.

L’allenamento Jedi di Leia

Come membro della famiglia Skywalker, la sensibilità di Leia nei confronti della Forza è qualcosa di innato. Le sue abilità si rivelano essere molto più forti di quanto inizialmente pensato, come quando la vediamo tornare in salvo dallo spazio ne Gli Ultimi Jedi. La prima scena di Rey ne L’Ascesa di Skywalker ci mostra il suo allenamento sotto la direzione di Leia, mentre la scena con Luke contiene un flashback che mostra il suo allenamento Jedi con la sorella dopo gli eventi narrati ne Gli Ultimi Jedi. Tuttavia, Leia rinunciò all’addestramento, sebbene pare abbia comunque avuto abbastanza esperienza per riuscire ad utilizzare la Forza al momento opportuno. 

Il mondo occulto dei Sith

Nonostante il loro status di villain principali del franchise, i Sith sono rimasti dei personaggi alquanto misteriosi per tutti e nove i film. L’unico vero Sith sotto forma di vera forza del male che abbiamo avuto modo di conoscere è stato Palpatine, e neanche abbiamo saputo troppo circa il suo passato. Finalmente, ne L’Ascesa di Skywalker è stato rivelato il loro mondo occulto, Exegol.

All’inizio del film vediamo Kylo Ren arrivare sul pianeta desertico, mentre nel gran finale toccherà anche a Rey e al resto della Resistenza. Il film ci ha permesso di scoprire qualcosa in più sui Sith rispetto a quanto fatto in precedenza da altri media, nonostante le misteriose figure che venerano Palpatine e lavorano per lui, aggiungono ancora più mistero alle loro origini e alla loro dimora. 

La corruzione di Kylo

In tutti e due gli episodi precedenti, si pensava che fosse Snoke a manipolare la mente di Kylo. All’inizio de L’Ascesa di Skywalker, invece, scopriamo che è stato sempre Palpatine a tormentare i pensieri del figlio di Han e Leia. Se da un lato è stato entusiasmante assistere al ritorno dell’Imperatore, dall’altro è stato sicuramente deludente scoprire che nessuna delle teorie su chi fosse realmente a manipolare la mente di Ben – Darth Vader? Snoke? – aveva il minimo fondamento. 

La relazione tra Kylo e Rey

Kylo ha sempre sentito una sorta di connessione con Rey, legame che non è mai riuscito a spiegarsi. Perfino Palpatine, nonostante tutte le sue conoscenze e il suo immenso potere, brancolava nel buio in merito alla loro vera relazione. Ne L’Ascesa di Skywalker li vediamo diventare una diade nella Forza: due persone unite al misterioso potere grazie alla loro sensibilità, cosa che li rende essenzialmente un solo essere agli occhi della Forza.

Questo spiega come i due siano stati in grado di comunicare anche a considerevoli distanze. Inoltre, sempre grazie a questa diade, ne film di Abrams li vediamo protagonisti di uno dei duelli con le spade laser più belli dell’intera saga, quando Kylo si trova sul pianeta Kijimi e lei sullo Star Destroyer dove Ben aveva nascosto la maschera di Darth Vader.

La morte di tutti i membri degli Skywalker

I nove film di Star Wars costituiscono la saga degli Skywalker perché raccontano la storia del lignaggio della famiglia, da Anakin fino a Ben Solo. Alla fine de L’Ascesa di Skywalker, tutti i membri della famiglia Skywalker risultano morti o scomparsi. Per quanto sia triste prenderne atto, sarà comunque Rey a portare avanti il ​​nome della famiglia, sebbene non sia imparentata con Luke, Leia e tutti gli altri dal sangue. Questo è un tema centrale all’interno del film di J.J. Abrams, anche se il personaggio principale della trilogia sequel volta le spalle al destino per abbracciare uno diverso.

Distruggere Palpatine una volta per tutte

Per nove film e oltre quarant’anni, Palpatine ha controllato gli eventi, principalmente agendo nell’oscurità. Si pensava fosse stato eliminato una volta per tutte ne Il Ritorno dello Jedi, ma a quanto pare neanche cadere in una fossa senza fine può fermare Il Signore Oscuro dei Sith. Rey è l’unica che riesce a sconfiggerlo definitivamente, trasformandolo letteralmente in nient’altro che in un cumulo di polvere. Neanche l’essere più potente dell’Universo potrà resuscitare dopo una morte del genere…

Rendere possibile la clonazione dei Jedi

Nel videogioco Star Wars: Il potere della Forza, viene affrontato per la prima volta il tema della clonazione degli Jedi, qualcosa che si pensava fosse impossibile. Anche ne L’Ascesa di Skywalker, l’uso da parte di Palpatine dei cloni di Snoke sembra implicare che la clonazione di un essere sensibile alla Forza è possibile. Tutto ciò solleva però un importante quesito che forse non troverà mai risposta: c’è mai stato un vero Snoke che sia servito da modello per i suoi cloni, o il Leader Supremo è stato creato da uno scarto?

Fonte: ScreenRant

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Stefano Terracina

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