Set 16, 2019
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Strage migranti in naufragio del 2013, processo per due ufficiali italiani. Ue: ancora nodi da sciogliere

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Strage migranti in naufragio del 2013, processo per due ufficiali italiani. Ue: ancora nodi da sciogliere

Mancano pochi giorni al mini-summit di Malta sul tema dei migranti ma – spiega una fonte europea – le posizioni dei diversi Paesi Ue sono ancora “distanti”. I nodi sono: “il luogo di sbarco” e lo “status”. Roma vuole rotazione dei porti e redistribuzione dei migranti, Parigi insiste sul porto sicuro più vicino e su “primo studio” nella situazione, nel Paese di sbarco. “L’Europa ha bisogno di un accordo affidabile sul modo in cui gli sbarchi devono e possono essere gestiti nello spirito della solidarietà europea”dice il portavoce della Merkel.

Intanto in relazione al processo sul naufragio dell’ottobre del 2013, in cui morirono 268 persone ( inclusi 60 bambini) il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’ufficiale responsabile della sala operativa della Guardia Costiera, Leopoldo Manna, e il comandante della sala operativa della Squadra navale della Marina, Luca Licciardi. Ai due imputati, il pm Sergio Colaiocco contesta i reati di rifiuto d’atti d’ufficio e omicidio colposo perchè le persone che persero la vita erano migranti siriani che scappavano dalla guerra civile.

Il processo a Manna e Licciardi è stato fissato il 3 dicembre davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Roma.

Il fatto. Un peschereccio crivellato di colpi con a bordo 480 profughi siriani stava affondando a 61 miglia a Sud di Lampedusa ma da Roma il Cincnav ossia il Comando in capo della squadra navale, ordina alla nave Libra della Marina militare italiana, che si trovava a 17 miglia ossia ad un’ora di navigazione, di togliersi di mezzo in attesa dell’arrivo delle motovedette libiche. Luca Licciardi, capo sezione attività correnti della sala operativa del Cincnav, dà indicazioni “precise” al capitano di fregata Nicola Giannotta, 43 anni, ufficiale in servizio alla centrale operativa aeronavale. Giannotta obbedì e ordinò alla Libra di togliersi dalla congiungente tra Malta e il barcone, la rotta più breve. Il peschereccio carico di migranti si rovesciò alle 17.07, dopo cinque ore di inutile attesa dalla prima richiesta di soccorso alla Guardia costiera. La motovedetta maltese arrivò sul punto del disastro solo dopo 54 minuti mentre nave Libra 6 minuti più tardi.

Mancano pochi giorni al mini-summit di Malta sul tema dei migranti ma – spiega una fonte europea – le posizioni dei diversi Paesi Ue sono ancora “distanti”. I nodi sono: “il luogo di sbarco” e lo “status”. Roma vuole rotazione dei porti e redistribuzio…

Rosa Marchetti

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