Nov 10, 2019
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VERSO LE REGIONALI Domenico Gattuso vuole “Una coalizione garantita per il rinnovo della politica regionale”

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VERSO LE REGIONALI Domenico Gattuso vuole “Una coalizione garantita per il rinnovo della politica regionale”

VERSO LE REGIONALI Domenico Gattuso vuole “Una coalizione garantita per il rinnovo della politica regionale”
Lente Locale

R. & P.

La data del 26
gennaio si avvicina. Fra 2 mesi e mezzo si vota in Calabria.

Il nostro
movimento è da tempo impegnato in un progetto di innovazione
politico-amministrativa e di rinnovo della classe dirigente per dare un futuro
alla Calabria. Il rischio di andare alla deriva per la nostra regione è molto
serio, non possiamo stare con le mani in mano.

Il nostro
contributo non vuole essere di testimonianza, ma si propone in termini di
azioni concrete per  voltare pagina
rispetto alle pratiche disastrose delle forze politiche che hanno gestito il
governo della Regione negli ultimi 25 anni. In questo senso abbiamo raccolto
energie sane dal territorio, aggregato personalità credibili, competenti, con
storie limpide e socialmente attive, suggerendo un approccio nuovo alla
politica. Abbiamo costruito dal basso e con la partecipazione di gruppi di
lavoro qualificati un Programma di riforme serio e fattibile, abbiamo
costituito un pacchetto di progetti per tradurre l’iniziativa programmatica in
fatti concreti. Abbiamo una squadra di persone di comprovata capacità ed
esperienza, in grado di assumere ruoli amministrativi di primo livello e di
contribuire a tirare fuori la Calabria dalle sabbie mobili in cui da troppo
tempo è arenata.

Ed abbiamo
suggerito un percorso di resistenza e di progresso, consapevoli che non
possiamo lasciare la guida della Regione nelle mani di chi ha contribuito a
determinare il disastro, di chi ha conti in sospeso con la giustizia, di chi
persegue interessi personali, di chi coltiva i privilegi del Nord in un’ottica
marcatamente antimeridionalista come le lobby fascio-leghiste, di chi non
possiede i requisiti fondamentali per rappresentare al meglio la storia, la
cultura, l’economia, l’identità della Calabria, di chi vuole inibire
l’opportunità di riscatto della nostra comunità. Abbiamo bisogno di una squadra
operosa di persone, non di leader parolai avvezzi a vuoti spot televisivi. Servono
figure nuove disposte a metterci la faccia, le competenze e la fatica, non
dilettanti e menzogneri alla ricerca di poltrone, carriere e vitalizi
personali.

Fra le prime
riforme che abbiamo in mente c’è il riassetto in chiave democratica e
funzionale della macchina amministrativa: non più un governatore padrone, ma un
assetto che ridia dignità e valore al consiglio degli eletti; una reale
apertura alla componente femminile oggi impedita attraverso subdole azioni
maschiliste; la fine dei vitalizi di casta trasversale assumendo le buone
pratiche della politica responsabile vigenti nelle regioni migliori.

In questo ottica,
l’ipotesi di una coalizione fra tre componenti politiche rilevanti, come PD,
M5S, Movimento civico 10 Idee per la Calabria e un Movimento di ispirazione
cattolica, è praticabile purchè si considerino alcuni presupposti che abbiamo
già avanzato in diverse occasioni: un PD rinnovato con protagonisti avulsi da
vecchie pratiche e liberi da condizionamenti di correnti e personaggi non più
credibili, un M5S che dia spazio alle persone più qualificate che militano
nelle sue fila sul modello del nostro movimento, una figura di Presidente di
prestigio riconosciuto a scala regionale e sovra-regionale, competente per il
suo profilo professionale e credibile per la risalente partecipazione politica,
non certo un alto funzionario dello Stato in pensione con prolungamento di
carriera che connoti ancora di più la Calabria come una regione da gestire con
approcci commissariali. La storia dell’imprenditore Pippo Callipo parla chiaro
e sarebbe un peccato mortale non avvalersi, oggi, della sua disponibilità. Un
candidato di ben altra caratura rispetto al caso dell’Umbria, sostenuto da una
forza civica di spessore come la nostra, che in Umbria non era presente.
L’Umbria non poteva rappresentare un test elettorale valido, d’altra parte: la
Regione era già in mano alle destre. E la coalizione potrebbe essere allargata
ad altre componenti costruttive e progressiste.

Ma si propone qui
un ulteriore elemento di confronto. Atteso che si è disponibili ad una composizione
dialettica di programma (il nostro è quasi integralmente disponibile sul sito
web www.10idee.it), sarebbe opportuno un
confronto sin da ora anche sulla composizione delle liste elettorali. Ciascuna
forza della coalizione individui un proprio Garante che “certifichi”
la qualità dei propri candidati dal punto di vista delle competenze, del
carisma, del potenziale elettorale, dell’integrità sul piano giudiziario in particolare,
dell’esperienza in termini di capacità amministrativa e cooperativa. Si dia
vita quindi ad un Comitato dei Garanti che definisca in modo rapido ed univoco i
criteri di candidabilità dei singoli, sulla base anche delle esperienze
nazionali. Si accetti una valutazione incrociata e serena dei curricula e del
valore delle candidature. Si giunga alla composizione di una coalizione di
liste quanto più possibile coesa, determinata, affidabile, battagliera.

In Calabria si può
vincere. Ma non c’è più tempo per sciocchi tatticismi. Non convergere sull’ipotesi
di coalizione di cui sopra significa condannare la Calabria ad una nuova
stagione scopellitiana, con l’aggravante leghista. Al M5S si chiede anche uno
scatto di orgoglio: la gente di Calabria che ha creduto nella spinta al
cambiamento alle elezioni parlamentari del 2018, dando un consenso
straordinario a questa forza politica, non capirebbe il senso di una latitanza
elettorale, e neppure il senso di una tendenza al suicidio politico, atteso che
la sconfitta senza combattere in Calabria ed Emilia Romagna, potrebbe portare
ad elezioni politiche anticipate, con elevate probabilità di chiudere
l’esperienza del M5S alla dimensione di una meteora senza luce.      

Domenico Gattuso

Coordinatore del Movimento
10 Idee per la Calabria 

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Gianluca Albanese

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