Gen 14, 2020
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Violenza donne, Vono (IV): Bene Bonetti, svolta culturale

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Violenza donne, Vono (IV): Bene Bonetti, svolta culturale

“Bene la linea indicata dal ministro delle pari opportunità Elena Bonetti dopo la pubblicazione del rapporto Grevio relativo all’attuazione da parte dell’Italia, della convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro le donne e la violenza domestica.” – Così la senatrice di Italia Viva Silvia Vono componente della commissione per il contrasto al femminicidio – “L’Italia – afferma Silvia Vono – ha la possibilità di intervenire concretamente su temi importanti come il contrasto alla violenza sulle donne e può farlo solo se la politica pone le condizioni non solo attraverso interventi legislativi che già sono stati introdotti e andrebbero meglio applicati ma attraverso azioni concrete per individuare soluzioni con attivo coinvolgimento di enti e associazioni territoriali e nazionali. Comprendere le questioni per uno stanziamento di risorse utili a sostenere i centri antiviolenza e un’adeguata formazione del personale chiamato ad operare nei settori coinvolti da quello sociale, alle forze dell’ordine, alle varie categorie professionali. Una svolta culturale che finalmente parte dalle Istituzioni per restituire dignità ai diritti.”
“Bene la linea indicata dal ministro delle pari opportunità Elena Bonetti dopo la pubblicazione del rapporto Grevio relativo all’attuazione da parte dell’Italia, della convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro le donne e la violenza domestica.” – Così la senatrice di Italia Viva Silvia Vono componente della commissione per il contrasto al femminicidio – “L’Italia – afferma Silvia Vono – ha la possibilità di intervenire concretamente su temi importanti come il contrasto alla violenza sulle donne e può farlo solo se la politica pone le condizioni non solo attraverso interventi legislativi che già sono stati introdotti e andrebbero meglio applicati ma attraverso azioni concrete per individuare soluzioni con attivo coinvolgimento di enti e associazioni territoriali e nazionali. Comprendere le questioni per uno stanziamento di risorse utili a sostenere i centri antiviolenza e un’adeguata formazione del personale chiamato ad operare nei settori coinvolti da quello sociale, alle forze dell’ordine, alle varie categorie professionali. Una svolta culturale che finalmente parte dalle Istituzioni per restituire dignità ai diritti.”

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